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    UNA FANTASTICA ESPERIENZA

    Non a fine anno, ma subito, a inizio anno, ecco quando andrebbero organizzate le gite di classe. Perché? Perché è importante creare un gruppo classe prima di ogni cosa, prima della didattica, prima che giudizi e pregiudizi si siano cristallizzati nelle nostre menti. E stare tre interi giorni insieme, ti mostra e ti fa capire molto di più di quanto potrai mai vedere tra le mura di una classe, in banco assieme o durante una verifica. E questo è quello che abbiamo vissuto ad Andreis, alla base scout, 24 alunni e alunne della 2M e tre insegnanti, più esperti e ospiti vari.

    Il clima si era già creato all’autostazione in attesa del pullman che ci avrebbe portato ad Andreis, poi il viaggio ha esaltato l’allegria fino all’arrivo alla base scout. Qui la prima cosa è stata la divisione in gruppi nelle varie stanze e l’organizzazione dei turni in cucina e per le pulizie. Le ragazze e i due ragazzi della classe sono stati davvero bravi a suddividersi mansioni e compiti e a creare un planning che poi hanno appeso in zona visibile a tutti.

    Le attività proposte in questi tre giorni sono state varie: da una parte pratiche di rilassamento e meditazione con esercizi di fiducia e condivisione che ragazzi e prof hanno sperimentato per la prima volta con curiosità e stupore.

    Dall’altra un’escursione con due guardie forestali alla scoperta della incredibile biodiversità offerta dalle montagne andreane.

    Ma anche una passeggiata a Andreis, al suo museo etnografico, dove il sindaco e ex insegnante dello Zanussi, prof. Romero Alzetta, ci ha raccontato il modo di vivere degli abitanti delle montagne mostrandoci oggetti e foto del passato.

    Un passaggio è stato fatto anche alla voliera, dove trovano riparo vari rapaci feriti e non più in grado di essere rimessi in libertà … vedere queste creature meravigliose è stato un momento magico, dato che in natura non è facile poterli osservare da così vicino.

    È difficile spiegare quello che abbiamo vissuto in questi tre giorni intensissimi, i gesti imparati e le parole condivise, le piccole scoperte su una persona o l’altra, la magia di una passione in comune, la voglia di cantare e ballare, la fatica del turno e la bellezza del servizio, ma di sicuro i visi e i sorrisi e le voci roche di tutte le ragazze e ragazzi raccontano meglio di tante parole quanto siamo stati bene e quanto sarebbe bello poterlo rifare anche fra un mese!

    Ps. Un grazie di cuore va agli esperti di pratiche di rilassamento Anjori e Dhairya, alle guardie forestali Luigi e Dario, al sindaco di Andreis e alla prof. Maria Elena Piccin che ha messo a disposizione la sua macchina per tutte le necessità.



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