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    La sperimentazione per le matricole della scuola. Prime classi dell'ITI Moda in laboratorio dai primi giorni di scuola

    L’interesse per le attività di settore dell’Istituto tecnico settore moda è alto per chi ha scelto questo indirizzo, tanto da aver espresso da subito il desiderio di conoscere i laboratori innovativi e le attrezzature informatiche e tecniche necessarie per progettare e realizzare un capo di abbigliamento. A questa richiesta da parte dell’utenza, ovvero di ragazze che un domani potranno operare nella sartoria specializzata, oppure proseguire gli studi in accademia o facoltà dedicate, l’Iti Moda ha dato una risposta. Il progetto sperimentale si chiama “l’ABC del cucito” e vede la collaborazione di tutti insegnanti dell’istituto che lasceranno dal 15 al 27 ottobre, campo aperto ai colleghi specialisti del settore. Una sinergia, questa, che raramente si trova all’interno delle scuole superiori.

    “La richiesta delle matricole – ha dichiarato il dirigente dell’Iti Moda, Giovanni Dalla Torre – si è manifestata quando abbiamo incontrato gli allievi all’interno dello spazio dedicato all’orientamento nelle scuole medie, come del resto durante le giornate di scuola aperta. Il Ministero dell’Istruzione per il biennio di orientamento non prevede attività laboratoriali mirate, così abbiamo deciso di sfruttare l’autonomia, proponendo un vero e proprio laboratorio, un full immersion nel cucito”. E dove poter iniziare se non proprio dal principio, dall’ABC? Così il laboratorio che vede coinvolte due classi per complessivi 40 studenti per 29 ore, ovvero sei giorni a classe, consentirà di avere una panoramica di quanto la scuola offre nel triennio.

    I giovani studenti con i docenti Milena Cosi, Maria Carmela Mennone, Sara Ciapica, Stefania Fioravanti, Nazarena Leccese progetteranno in questo primo laboratorio una gonna, ovvero un capo di abbigliamento base. “Si parte dal ritaglio del cartamodello – ha spiegato Manarini, coordinatrice del Dipartimento Moda – al posizionamento dello stesso sul tessuto avvalendosi di spilli e gessetti, all’imbastitura, fino al vero e proprio confezionamento con l’utilizzo della macchina da cucire”. Entreranno nel pieno, così della professione, poiché un futuro stilista d’alta moda per evitare di incappare in errori, dovrà conoscere l’intera filiera del settore, ovvero discipline quali tecnologie dei materiali e ideazione e progettazione non potranno prescindere dalla fattibilità concreta dell’idea innovativa. “Abbiamo già assistito – ha riferito Manarini – a proposte di fashion designer irrealizzabili dalla sartoria, perciò anche un grande stilita, ovvero ciò a cui ambiscono molti dei nostri allievi che dopo il conseguimento del diploma, proseguono gli studi, dovrà conoscere l’ABC del cucito”. Ma questo è proprio il primo passo, durante il proseguimento degli studi i ragazzi potranno cimentarsi su capi più complessi con realizzazioni più sofisticate che sfileranno sulle passerelle.

    E’ possibile prendere appuntamento con l’Iti Moda per visitare i laboratori specializzati, chiamando il numero 0434365447, in modo che al momento della scelta della scuola superiore i ragazzi e le famiglie possano avere maggiore conoscenza delle attività dell’istituto.



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